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Salerno e la sua storia

Con la sua splendida Costa Amalfitana, le aree archeologiche di Paestum e Velia, il parco nazionale del Cilento, la provincia di Salerno ci propone degli itenerari da sogno. Andare alla sua scoperta è come fare un giro nella sua memoria.

Salerno vanta origini antiche che risalgono al VI secolo a.C. allo sviluppo della civiltà ellenica di Sapri.
In seguito, nel V secolo, il Salernitano passò sotto il dominio di Siracusa e i Romani, nel 276 a.C., conquistarono tutta la Campania e destinarono una loro colonia a Paestum e una a Salerno.

Poi, nel 640 d.C., la città divenne parte del principato longobardo che fortificò la città.

Dopo il principato longobardo Salerno passò sotto la dominazione prima dei Normanni e poi degli Svevi per poi decadere mentre la città Napoli cresceva di importanza.

Agli Svevi successero gli Angioini e, con Carlo II d'Angiò, Salerno divenne capitale con le province di Avellino e Benevento. Seguì il dominio degli Aragonesi e successivamente dei Grimaldi.

Per riscattarsi da questo dominio nel 1590, la città, arrivò a pagare fino a 80.000 ducati e venne coinvolta anche dai moti popolari di Masaniello a Napoli.

Con l'arrivo della monarchia dei Borboni l'attenzione dei regnanti si spostò su Napoli e Caserta e la città di Salerno perse d'importanza.

Nel 1820 Salerno affrontò le vittorie e le sconfitte dei moti carbonari ed ottenne, nel 1848, la Costituzione da Ferdinando IV.

Dal 1870 ad oggi Salerno seguì le vicende dell'Italia liberata da Garibaldi e sarà protagonista, nella Seconda Guerra Mondiale, dello sbarco delle truppe alleate in Italia.