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Conoscere Caserta e la sua storia.

La storia del Capoluogo della provincia omonima, conosciuta anche con il nome di Terra di Lavoro è localizzata ai margini della Pianura Campana e ai piedi dei rilievi del Subappennino campano. La fertilità dei terreni vulcanici e di quelli di bonifica sui quali sorge la città, favorisce l'agricoltura, che costituisce tuttora la principale risorsa economica della provincia, benchè sia in fase di declino per l'affermarsi dell'industria e delle attività terziarie.

La città sorse su pianta a scacchiera, su di una collina, dove è situata la grande residenza reale, proprietà di Carlo III di Borbone, costruita da Luigi Vanvitelli e dal figlio Carlo. L'edificio, di notevole bellezza, presenta una pianta rettangolare con quattro cortili interni e due facciate monumentali di tipo classicheggiante. Nel Palazzo i Borbone tenevano corte in primavera e autunno, intrattenendo i nobili e i visitatori illustri negli immensi saloni neoclassici. Il Vanvitelli realizzò il progetto del parco, costituito da fontane, cascate e vasche con gruppi scultorei decorativi, un vero spettacolo. Storia Caserta fu probabilmente fondata dai Longobardi di Capua agli inizi del VIII secolo.

All'inizio faceva parte del ducato di Benevento, in seguito fu incamerata dai conti di Capua. Fu eretta a contea nella prima metà del XII secolo da Ruggero II. Passò in seguito sotto il dominio della famiglia d'Aquino, degli Angioini, dei Severino, dei Ribulsi e dei Della Ratta. Nel 1544 fu eretta a principato con gli Acquaviva di Aragona, nel 1635 passò ai Caetani di Sermoneta che, nel 1750, lasciarono il principato ai Borbone. Infine nel 1927 si aggregò alla provincia di Napoli.