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Il Fine Settimana in Campania nelle settimane di Ottobre è il momento ideale per conoscere questa multietnica regione



Trascorrere un Week End in Campania senza conoscere le prelibatezze della cucina locale, significa non entrare nella vera cultura campana.

La cucina e l'etimologia della parola Maccheroni della Campania

lI termine “Maccheroni” viene da sempre associato agli italiani, con tono ironico riferendosi ai nostri emigranti, seppur la realtà dai giorni nostri sia ben cambiata sull’ argomento.

Il nostro “stivale” rimane la patria dei maccheroni, dove la regione madre è la Campania, con le sue caratteristiche: pasta realizzata con semola di grano duro, di forma rotonda, con o senza “buco”, molto simile agli spaghetti, porta colori insieme alla pizza della cucina italiana.

L’autore Antonio Curzio descrive in un suo volume la cultura della tradizione pastaia del Meridione vista e raccontata dai veri napoletani. L’introduzione del libro inizia con citazioni di Matilde Serrao, descrivendo il cibo di strada con le sue colorate osterie dei quartieri popolari dove si possono trovare all’aria aperta pentoloni dove l’acqua bolle sempre per i maccheroni, padelle per il sugo di pomodoro col palate di cacio grattugiato quello piccante proveniente dalla Calabria.

Negli anni 70 un famoso acquerellista francese fu ispirato da questo folklore, ritraendo personaggi tipici partenopei: lo scugnizzo mangiatore di strada, che usa le sue mani per arrotolare e introdurre in gola, senza lasciar traccia sul suo viso.

Riscoperta delle tradizioni popolari: La Tarantella della Campania

A Montemarano la tarantella non è un reperto archeologico, un ripristino o una pratica per élite, ma un vissuto costante, un pane quotidiano per tutti gli abitanti. La tarantella qui si manifesta Ai partecipanti è preparato un soggiorno ameno con lunghe chiacchierate, serenate e balli notturni, feste nelle campagne circostanti, grandi mangiate alla squisita cucina del cuoco-ballerino Luigi, risvegli notturni a sorpresa con serenate, tarantelle, bevute e cornetti con i montemaranesi, esperienze di ricerca nei paesi limitrofi dell'Irpinia. Insomma sono ben graditi in questa edizione coloro che vogliono studiare, sudare, divertirsi e godere della filosofia epicurea del mondo tradizionale. Ma non mancheranno lezioni specialistiche sul variegato mondo della tarantella campana. Un incontro in un centro vesuviano col ballo sul tamburo, lezioni teoriche, proiezioni di rari film di ricerca e contatto diretto con la tradizione forniranno un impatto pregnante e profondo con la cultura contadina campana.